Inaugurato il 24 febbraio nell’area archeologica di Bosco Littorio, il Museo dei Relitti Greci si pone oggi come un pilastro fondamentale dell’archeologia mediterranea. Sorto dove un tempo fioriva l’antico emporio greco, il museo non è solo uno spazio espositivo, ma un tempio della memoria dove ogni reperto narra storie rimaste sommerse per oltre duemila anni.
L’architettura stessa della struttura è un omaggio al mare: la sua copertura lignea, che richiama la carena di una nave rovesciata, accoglie i visitatori in un percorso che fonde reperti millenari e tecnologie moderne. Grazie alla realtà virtuale, è possibile vivere l’esperienza del naufragio, trasformando la visita in un viaggio sensoriale ed emotivo. Per favorire la scoperta di questo nuovo polo, il museo resterà visitabile gratuitamente per tutto il mese di marzo.
Casa Grazia: la cultura come motore di riscatto
A sostenere con vigore questo progetto è Casa Grazia, azienda socia del Consorzio del Cerasuolo di Vittoria e partner del Comune di Gela nella promozione del sito.
«L’inaugurazione del Museo rappresenta una speranza di riscatto per Gela», afferma Maria Grazia Brunetti, CEO dell’azienda e Donna del Vino Sicilia. «Da oltre un anno, attraverso talk e incontri con gli studenti e le istituzioni, ci stiamo riappropriando dei valori della grecità, il vero genius loci dell’antica Ghela».

L’impegno di Casa Grazia non si ferma all’inaugurazione. La strategia culturale dell’azienda si articola in due grandi direttrici per i prossimi mesi:
- Un Mare di Storie. In autunno si terrà la terza tappa del progetto con un workshop internazionale di visual design. L’obiettivo è creare nuovi linguaggi visivi e accessibili per narrare l’archeologia al grande pubblico.
- Casa Grazia Edizioni. L’azienda ha commissionato alla celebre filologa Silvana Grasso (già cittadina onoraria di Gela e Premio Vigàta) una nuova traduzione dei testi di Archestrato di Gela, l’antico poeta considerato l’antesignano della cultura gourmet.
