Il territorio del Cerasuolo di Vittoria ha raccontato la sua straordinaria biodiversità vitivinicola a 29 Masters of Wine provenienti da vari paesi del mondo. L’iniziativa era inserita nell’ambito di un viaggio di nove giorni attraverso l’isola che ha coinvolto tutti i consorzi del vino siciliani, tra cui il nostro. La tappa a Vittoria si è svolta il 25 maggio scorso alla Sala delle Capriate dove, di mattina, si è svolta una masterclass in cui sono stati degustati alla cieca dei frappati, dei nero d’Avola e dei Cerasuolo di Vittoria DOCG, ed è proseguita nel pomeriggio con un walkaround tasting a Villa Fegotto.

“I Masters of Wine che abbiamo ricevuto – racconta il presidente Guglielmo Manenti– rappresentano una eccellenza nel mondo del vino ed è stato motivante vederli così curiosi e comunicativi con tutti noi, rilassati ma molto attenti nei tasting che hanno fatto sia di mattina sia di pomeriggio. Non si aspettavano di scoprire dei vini dal potenziale molto elevato come il frappato, il Cerasuolo di Vittoria e tutte le diverse declinazioni in rosa e bolla. Hanno compreso la nostra passione e competenza nella viticultura, il territorio e l’eticità del nostro impegno come filosofia di produzione e vita, il cui risultato finale era proprio nei bicchieri. Ho specificato loro che Enoteca, Strada e Consorzio sarebbero ben felici di organizzare per loro delle visite in cantina nel caso avessero il desiderio, anche singolarmente, di tornare a fare un viaggio in Sicilia e in particolare nel nostro territorio. E spero vivamente che questo possa accadere in un futuro vicino. Un grazie va rivolto a tutti i produttori che hanno aderito all’iniziativa e naturalmente ai presidenti dell’Enoteca Regionale della Sicilia sede del sud est, Silvio Balloni, e della Strada del Vino Cerasuolo di Vittoria, Marco Parisi, nonché a tutto il CdA del Consorzio di Tutela che hanno reso possibile tutto ciò”.

«Il viaggio nasce da una richiesta esplicita dell’Institute of Masters of Wine e testimonia il crescente interesse internazionale verso la Sicilia e la sua evoluzione qualitativa -ha sottolineato il MW siciliano Pietro Russo-. Sono convinto che gli ospiti porteranno con sé un’immagine della Sicilia del vino fatta di identità forti, qualità consolidata e crescente ambizione».
